(From Kazakhstan) – E se il Nobel portasse sfiga?

E’ quanto in pratica si domanda un mio collega kazako, riferendosi al recente conferimento del premio al Presidente statunitense, chiedendomi : ” Ti ricordi che anche Gorbaciov, nel 1990, vinse il Nobel per la Pace? “.
Annuisco piuttosto distrattamente, mentre continuo ad inserire dati, e altrettanto distrattamente gli rispondo “E quindi?”
“Beh, un anno dopo c’e’ stato il collasso dell’U.R.S.S. …chissa’ che succede nel 2010 in America “ mi risponde divertito.
Al che, mentre cerco di ricordarmi di qualche eventuale profezia Maya che parlasse del disfacimento statunitense, gli chiedo conto del loro grande presidente, Nursultan Nazarbaev, e del perche’ nessuno lo abbia ancora proposto per alcun Nobel (si, lo so, a volte sono un po’ saccente e stronzetto, dicono alcuni).
Il collega allarga le braccia, mi sorride e fa : ” Caro Simo, non ne ha bisogno. Tra Petrolio, Uranio, Alluminio, ha gia’ tutto. A momenti ha piu’ soldi lui che Bill Gates. Se proprio vorra’ un Nobel, magari se lo comprera’ “.
Ecco, alleluja. Viva l’Italia….ehm… no, cioe’…
Viva il Kazakhstan!
(From Kazakhstan) – L’Epidemia nascosta
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Sto chattando con una mia amica di Shymkent. Sembra che sia scoppiata un’epidemia di febbre tra li’ e Taraz, che ha gia’ provocato cinque vittime, mentre altre undici sono in gravi condizioni. Piu’ di cento i contagiati.
Queste, piu’ o meno le parole con cui il mio collega kazako mi mette al corrente della notizia. Vado subito su internet, per cercare ulteriori approfondimenti, ma non trovo alcunche’.
Ne’ sui siti italiani, ne’ su quelli stranieri. Nulla di nulla, nemmeno incrociando le parole “epidemia” e “kazakhstan” nei motori di ricerca.
La mia amica dice che il governo sta tentando di tenere tutto nascosto, e di non far trapelare la notizia, ne’ sui giornali ne’ sulle televisioni.
Rimango dubbioso, e comincio a pensare che sia una sorta di bufala, di scherzo che quest’ “amica” sta perpetrando al mio collega. Quando chiedo maggiori informazioni sul tipo di infezione, mi viene risposto che sembra si tratti di Febbre Congo-Crimea.
Sul sito del nostro Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Protezione della salute trovo la seguente descrizione: “(…) La febbre Congo-Crimea (Congo-Crimea haemorrhagic fever, Cchf) è una febbre virale emorragica provocata da un virus del genere Nairovirus che si trasmette per lo più attraverso la puntura di zecche infette. La malattia fu descritta per la prima volta nel 1944 tra i contadini e i soldati della Crimea, ma solo nel 1969 si scoprì che il virus era uguale a quello identificato in un bambino del Congo nel 1956: è questo il motivo del nome di febbre Congo-Crimea. La malattia nell’uomo è piuttosto grave e ha un elevata letalità, ma la sua incidenza è limitata. Tra gli animali, invece, può avere una diffusione più ampia. (…) Non esiste una terapia per la guarigione. Le cure mirano a ridurre i sintomi e nei casi più gravi a supportare le funzioni vitali dell’organismo. I trattamenti includono il ricovero in ospedale, l’isolamento del paziente e uno stretto controllo dell’infezione per evitare la diffusione della malattia. La somministrazione intravenosa di un antivirale (ribavirina) per circa 10 giorni può ridurre il rischio di decesso se assunta entro i primi 6 giorni dal morso della zecca. Importanti sono anche la somministrazione di antidolorifici e di medicinali contro la febbre e la nausea, l’integrazione di fluidi e di elettroliti e la trasfusione di sangue. (…) “.
Ricontrollo su Internet, in una delle poche pause che il mio attuale lavoro mi concede: forse non impiego il tempo necessario, forse la notizia mi sfugge, non so. Ma continuo a non trovare nulla.
La zona oggetto della presunta infezione virale si trova nella parte sud orientale del Kazakhstan, tra le citta’ di Taraz e Shymkent, quasi al confine con il Kirghizistan. E’ lontanissima da Aktau, quasi tre ore di aereo, questa nazione e’ veramente immensa. Pertanto, egoisticamente quasi me ne dimentico.
Fin quando…
(From Kazakhstan): Nessuna crisi, buona crisi.
La situazione economica in Russia e Kazakhstan e’ sotto controllo. Certo, la crisi mondiale ha colpito entrambi i paesi quasi quanto il resto del Mondo, ma si cominciano ad avere i primi cambiamenti positivi in tal senso sia nelle nostre nazioni che nel resto del pianeta. Nel complesso, le misure di contrasto adottate dai nostri due governi sono state accettate, e la situazione e’ ora sotto controllo.
Queste, piu ‘ o meno sono le parole pronunciate dal Presidente russo Vladimir Putin durante l’incontro bilaterale di ieri con la controparte Kazaka, Nursultan Nazarbayev, come riportato dal sito “Kazakhstan Today”.
Ora, da quanto il sottoscritto ha potuto apprendere durante gli ultimi mesi passati ad Aktau, a gennaio 2009 la moneta locale kazaka ha subito una delle piu’ grandi svalutazioni della sua storia, con conseguente fallimento di banche ed istituti di credito vari, e un cospicuo aumento dei prezzi di vari beni e servizi.