Una cosa da tenere ben presente quando ci si approccia con la cucina kazaka è la carne.
Che sia carne di maiale, di montone, di cavallo o di altro genere, risulta l’elemento centrale delle dieta di questo paese, almeno a quanto ho avuto modo di vedere, anzi di mangiare durante la mia permanenza in questi luoghi lontani.
Lo Shaslik risulta una delle pietanze principali: con questo nome vengono indicati gli spiedini di carne di maiale, di cavallo o di montone, insaporiti da varie salse e spezie.
Ho avuto modo di mangiarli durante una piacevole serata in un caratteristico locale kazako, il Vagonchy, situato nella periferia di Aktau, frequentato soprattutto dai locali del posto, che difatti scrutavano con curiosità il sottoscritto e i miei compagni di forchetta….
Un’altro piatto da citare è il Manti, sorta di crepès ripiene di carne di maiale e verdure varie, e anche il Plof, dove vari tipi di carne, invece di essere bolliti (come nella maggior parte delle pietanze kazake) vengono fritti, per poi esser mischiati con il riso, unitamente a carote, zucchine e varie altre verdure.
Ma, stando almeno a quanto mi hanno confidato i kazaki con i quali ho avuto modo d’interagire, il piatto principale della cucina del loro paese è senza dubbio il cosiddetto Bisch-Parmak (per quanto riguarda l’esattezza della sintassi dei vari termini citati non metteteci la mano sul fuoco, li sto scrivendo in base a come mi sono stati pronunciati): vengono cucinati vari tipi di carne, di maiale, di montone, di cavallo, situati dentro una zuppa bollente, nella quale vengono inseriti anche aglio e cipolla; una volta che la carne si è ammorbidita, a seguito della bollitura, viene messa su una pasta sfoglia stile lasagna, e così servita ai commensali.
Si attende che la carne si raffreddi quel tanto che basta per poterla prendere con le cinque dita della mano (da qui deriva il nome della pietanza), et voilà, buon appetito…
Già, buon appetito.
Se penso che il prossimo piatto che mangerò sarà quello servito sull’aereo che da Aktau mi riporterà a Baku, mi si stringe il cuore.
Oltre che lo stomaco, naturalmente…
Eh sì…la mia vacanza in questo lato del Mondo volge purtroppo al termine. Ma qualcosa mi dice che tra il sottoscritto ed il Kazakhstan questo non sia di certo un addio, ma solo un simpatico arrivederci.
Se c’è chi ha detto che la vita è un viaggio, e chi viaggia vive due volte, beh….
…io ho sette vite come i gatti, da vivere…
## THE END ## ( Simo, Aktau, Kazakhstan )







un salutino veloce veloce a raffaella… perdonami non avevo letto il tuo saluto, altrimenti ti avrei risposto prima…non vedo l’ora di conoscerti… a sopportarlo… devi essere proprio speciale…
ciao ciao a presto… un bacione… p.s. salutino anche a simone… e, dato che ci siamo, in settimana vado a fare spese… se vuoi… ciao ciao passo e chiudo…