L’ho incontrato, appena traslocai nella casa dove vivo attualmente, con armi, cane, gatto e bagagli al seguito. Quasi due anni fa.
O, almeno, ho visto uno dei suoi volti.
All’epoca era un signore allegrotto, molto magro, c’incrociammo per caso al piano terra dell’edificio in cui abitavamo (e dove almeno IO tutt’ora abito..), e prendemmo insieme l’ascensore.
Mi raccontò che anche lui aveva appena traslocato, e che era contento della nuova casa, la cui porta fronteggia quella di casa mia, sul lato opposto dello stesso corridoio. Si lamentava solo del fatto che non aveva il televisore con sè…
Mentre lo salutavo, immerso tra i pensieri di quei giorni stressanti (se volete augurare il peggior male possibile alla vostra nemesi, pregate affinchè la sorte gli procuri un trasloco….effetto garantito, ve l’assicuro…), ricordo ancora lo strano effetto che mi fece il notare, casualmente, come costui stringesse avidamente tra le mani la rivista che Sky manda ai suoi abbonati….
Poi, non l’ho più rivisto. O forse sì, ma oltre all’abito si era cambiato il volto…
Per mesi quella porta è rimasta chiusa. Mai visto nessuno che vi entrasse, o uscisse. Quando portavo a spasso il cane, nelle strade sottostanti, ogni tanto casualmente osservavo se le serrande delle finestre fossero alzate.
Niente.
Incontravo abitualmente le altre due famiglie che vivono sul nostro stesso piano, sono un tipo che entra ed esce a qualunque ora.
Ma, da quella porta, da quella casa, per mesi e mesi, nulla.
Poi, improvvisamente, una sera sento delle voci alle mie spalle.
Una coppia che entrava in quella casa. Finalmente!
Che bello, mistero svelato, era sfitta e ora è nuovamente occupata.
Lui era molto attempato, vestito in modo classico, old style insomma….doppio petto, colori grigi, tutto impettito. Lei invece, giovane, vestita di bianco, capelli neri corvini, ma niente di che. Volevo salutarli, ma non mi degnarono nemmeno di uno sguardo.
Sarà per la prossima volta, penso.
E poi …’sti cazzi, aggiungo.
Scomparsi, pure loro.
Nel giorni seguenti però, quando sono in cucina sento delle voci provenire dalla finestra accanto.
Rumori.
Racconto ogni tanto al mio amico Vincenzo, che abita un piano sopra di me che …”Ehi, ma guarda che quella casa è strana….qualcuno ci abita, ma non lo becchi mai, e nei rari casi, è sempre una persona diversa“.
Lui mi sorride bonario, come dire “Simò, vivi e lascia vivere“.
E così faccio. Mi disinteresso del Vicino dai mille volti, della sua casa misteriosa.
O meglio, rettifico quanto sopra: mi disinteresso della Casa dai mille rumori, dai suoi inquilini misteriosi e sfuggenti come…
spettri.
Recentemente, roba di qualche giorno fa, mentre stavo sorseggiando il caffè in cucina, affacciato alla finestra, vedo una mano che fuoriesce dalla finestra accanto. Intenta a ritirare dei canovacci stesi su una cordicella.
Continuo ad osservare quella mano, incuriosito. E continuo a sorseggiare il mio caffè.
Finito il quale, prendo coraggio, e mi schiarisco la voce, tossicchiando leggermente.
La mano misteriosa si blocca all’improvviso. Rimane immobile, come se fosse stata colta in flagrante con le dita nella torta della Nonna, piuttosto che tra le pieghe dei canovacci.
Quando stavo per pronunciare il fatidico “Eh, che caldo, vero?“, la mano si ritrae all’improvviso, e richiude le serrande.
Bah, ognuno ha i vicini che si merita…
<< (…) La cameriera gli servì una bistecca con contorno. L’uomo la osservò a lungo, poi prese il coltello e la forchetta e guardò le persone sedute agli altri tavoli. Era evidente che non sapeva come maneggiare le posate. La cameriera lo guardò, mentre cercava invano di tagliare la carne, e si decise a mostrargli come usare il coltello e come infilzare i pezzi di carne con la forchetta. L’uomo si avventò sulla bistecca. Doveva proprio avere una gran fame. “Da dove viene?” gli chiese gentilmente la cameriera.
“Non da qui.”
“Da dove?”
“Da un altro mondo” (…) >> [ The Mothman Prophecies - Voci dall'ombra, by John A. Keel]
Cacchio, che spunto per un racconto!
^_^
cHE Fai, cerchi di stimolarmi, vecchio mio??
)
No, PRETENDO^________^
Sì sì, concordo con Arti! Ma lo sai che io ’sti vicini nun ce l’ho proprio presenti! Nè il primo nè il secondo…vabbè pure io esco ed entro a qualsiasi ora e mi faccio i ca…voli miei, però dovrei averli visti. Saranno ectoplasmi che si manifestano solo a chi vogliono loro? Ah…per il tuo vicino Vincenzo….certo che è strano che proprio lui ti dica “Vivi e lascia vivere”…è informatissimo su tutti i nostri vicini, lui è uno moooooooolto socievole, partenopeo com’è, ma mi sa che questi ectoplasmi non li vede neppure lui! Buona settimana Simo!
Guarda, la finestra accanto a quella della mia cucina ha ripreso ad “aprirsi”.
Secondo me la tua ipotesi sul fatto che so’ ectoplasmi può esser centrata, chissà.
Io esco ed entro da casa mia veramente ad ogni ora della mattina, della sera, e della notte, e non li ho ancora mai incontrati.
Boh……..