Chi provoca i Terremoti?
Nelle pochissime pause che il mio attuale lavoro mi concede, ho avuto la possibilita’ di leggere i piu’ disparati commenti, su blog e social network vari, relativi ai tragici avvenimenti accaduti in Abruzzo in questi giorni. Il dramma di centinaia di morti e feriti, e di persone private della casa e dei loro affetti piu’ cari, suscita tristezza, sgomento, interrogativi, ma anche curiose riflessioni.
Secondo alcuni, e’ la prova che Dio esiste e ci sta punendo, o e’ uno dei segni dell’imminente Fine del Mondo.
Secondo altri, come una mia cara amica, Dio semplicemente si distrae, magari per andarsi a prendere un aperitivo, ed ecco che la Natura ne approfitta.
Secondo molti, e’ l’ennesima prova che Dio non esiste, perche’ se esistesse non potrebbe mai consentire certi tragici accadimenti…
Non ho intenzione di partecipare a tale dibattito, mi interessava piuttosto capire se, negli anni recenti si fossero scoperte, o quantomeno supposte, le possibili cause generatrici dei Terremoti. In altri termini, lasciando (se possibile) Dio in disparte, che dice la Scienza?
Ho trovato il seguente articolo, pubblicato sull’edizione online del Corriere della Sera nel 2006, del quale vi riporto un estratto significativo (per la versione integrale, cliccate sul link sopraesposto) :
” (…) per quanto possa sembrare un’esagerazione, abbiamo fondati sospetti che ci sia un’interazione negativa fra alcune conseguenze dell’effetto serra e la dinamica della crosta terrestre, al punto da fare aumentare la frequenza con cui si verificano i fenomeni sismici e l’attività eruttiva di alcuni vulcani», afferma Patrick Wu, geologo all’università di Alberta, Canada, da tempo impegnato nello studio di possibili correlazioni fra “global warming” e fenomeni geologici. Il meccanismo di attivazione è complesso ma plausibile, spiega il ricercatore canadese. Il riscaldamento globale sta provocando un accelerato scioglimento dei ghiacciai. Enormi masse di ghiaccio si trasformano in acqua e questo flusso, se da un lato va ad accrescere il livello dei mari, dall’altro alleggerisce la crosta terrestre. Di fatto sta crollando la pressione che veniva esercitata dagli enormi spessori di ghiaccio per effetto del loro stesso peso. Tanto per fare un esempio, si valuta che la Groenlandia, nell’ultimo decennio, sia arrivata a perdere, ogni anno, 51 miliardi di metri cubi di ghiaccio e che questo tasso sia in costante aumento. Se si considera che ogni metro cubo di ghiaccio pesa circa una tonnellata, si può calcolare quanto sia enorme lo spostamento di masse, e quindi di pressioni, da alcune regioni della superficie terrestre ad altre.